SANITÀ: Veneto, a rischio le medicina di gruppo integrate
Mancano i soldi per adeguare i rimborsi per il personale infermieristico e di segreteria
Redazione Online
03/02/2026

"La Regione sta mettendo in seria difficoltà le medicine di gruppo integrate, quelle che dovevano essere il pilastro della medicina territoriale veneta. Abbiamo depositato un’interrogazione urgente per chiedere di riconoscere i rimborsi dovuti dalle Ulss per gli aumenti salariali del personale delle medicine di gruppo e di chiarire se sia in corso un trasferimento di risorse e personale dalle Mgi alle Case di comunità".

Lo rendono noto i consiglieri regionali di Alleanza Verdi e Sinistra, Carlo Cunegato ed Elena Ostanel.

"Il nuovo assessore regionale alla Sanità, Gerosa, ha detto che il diritto alla salute non è comprimibile e che il bilancio deve adattarsi - fanno presente i consiglieri regionali -. Non sarà quindi un problema trovare i soldi per rimborsare le Mgi, che garantiscono un servizio fondamentale e apprezzato dai cittadini. Le Mgi hanno dimostrato di poter garantire l'accessibilità fino a 12 ore al giorno. Prendono in carico la cronicità, fanno prevenzione e costituiscono un filtro fondamentale che riduce gli accessi impropri ai pronto soccorso. Eppure, la Regione continua a non adeguare i rimborsi per il personale infermieristico e di segreteria, nonostante gli aumenti previsti dal nuovo contratto collettivo nazionale. Il risultato è che molti medici si trovano oggi con debiti di migliaia di euro verso le cooperative che forniscono il personale. Una situazione insostenibile".

Solo il 25% dei medici veneti lavora in Mgi, quando la legge prevedeva di arrivare al 75%. Nel contempo il 55,5% degli accessi ai pronto soccorso è in codice bianco: un dato che certifica il fallimento della medicina territoriale e l’urgenza di potenziare, non indebolire, le MGI. Preoccupa, inoltre, che in alcuni territori le nuove convenzioni abbiano ridotto servizi essenziali come il punto prelievi e le ore di infermieri e segreteria. Temiamo che la Regione stia spostando personale e risorse dalle Medicine di gruppo alle Case di comunità, il che sarebbe paradossale".


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