VENETO: mobilità, serve un Biglietto Unico Regionale che vada oltre i confini regionali
E Avs denuncia i costi di chi porta la bici in treno
Redazione Online
10/17/2026
Cristiano Corazzari
"Il futuro Biglietto Unico Regionale deve guardare oltre i confini amministrativi del Veneto e rispondere alle reali esigenze di mobilità dei cittadini. Per questo chiediamo che la nuova legge regionale preveda misure e agevolazioni tariffarie anche per gli studenti e i lavoratori residenti in Veneto che ogni giorno si spostano con i mezzi pubblici verso le regioni confinanti". È la proposta avanzata da Cristiano Corazzari, consigliere regionale di Lega-Liga Veneta, attraverso un’iniziativa che punta a estendere l’ambito di applicazione del futuro Biglietto Unico Regionale anche ai collegamenti extraregionali.
"La Giunta regionale è impegnata nella predisposizione del progetto di legge per introdurre il Biglietto Unico Regionale, una riforma importante per semplificare e integrare il trasporto pubblico locale. È proprio in questa fase che dobbiamo cogliere l’opportunità di costruire un sistema capace di rispondere alle necessità concrete delle persone, senza lasciare indietro "chi, pur vivendo in Veneto, deve spostarsi quotidianamente fuori regione per studiare o lavorare”, commenta Corazzari.
Sul tema della mobilità interviene anche  Carlo Cunegato, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in consiglio regionale: "In Veneto chi vuole lasciare l'auto a casa e andare al lavoro con bici e treno paga più che in molte altre regioni italiane. Il supplemento per la bici costa 3,50 euro al giorno e non è previsto alcun abbonamento: per un pendolare fanno circa 770 euro l'anno, oltre all'abbonamento del treno. È una tassa sulla mobilità sostenibile, che va a colpire proprio i cittadini più virtuosi".
Per Cunegato "Il confronto con il resto d'Italia è impietoso. In sei regioni la bici sul treno è gratuita: Abruzzo, Liguria, Lombardia, Marche, Puglia e Sicilia. In altre, come Friuli-Venezia Giulia, Lazio e Toscana, esistono abbonamenti a tariffa agevolata. In Friuli-Venezia Giulia, per esempio, l'abbonamento bici mensile costa 20 euro. In Campania la bici viaggia gratis il sabato e nei festivi, in Trentino è gratuita per gli abbonati. Il Veneto invece è fermo alla tariffa giornaliera piena, senza alternative per chi il treno lo prende tutti i giorni. La possibilità tecnica quindi c'è". 

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