
Domenica 25 gennaio la Chiesa universale celebra la settima Domenica della Parola di Dio, istituita da papa Francesco. Quest’anno il tema è tratto dalla Lettera ai Colossesi: “La parola di Cristo abiti tra voi” (Col 3,16). Questa espressione biblica non è un semplice invito morale, ma l’indicazione di una forma nuova di esistenza. San Paolo non chiede che la Parola sia soltanto ascoltata o studiata: vuole che essa ‘abiti’, prenda dimora stabile, plasmi i pensieri, orienti i desideri e renda credibile la testimonianza dei discepoli.
Dopo l’Anno Santo, questo motto rimane come preziosa eredità spirituale: un invito a tutta la Chiesa di rimettere al centro il vangelo, perché ogni rinnovamento autentico nasce dall’ascolto docile della Parola. Accoglierla significa lasciarsi accompagnare da Colui che dona vita e speranza.
La Parola di Dio è fonte di speranza quando riconosciamo che Dio stesso ne è la fonte. Come il centurione romano che disse a Gesù “Di’ soltanto una parola e il mio servo sarà guarito” (Mt 8,8), così anche noi siamo chiamati a confidare nella potenza trasformante della Parola divina.
Quest’anno la Domenica della Parola di Dio coincide con la festa della conversione di San Paolo, che conclude anche la Settimana di preghiera per l’unità dei Cristiani. La Parola che Cristo rivolse a Paolo sulla strada di Damasco trasformò profondamente la sua vita, facendone il grande evangelizzatore che conosciamo. Questo ci ricorda che celebrare la Domenica della Parola esprime anche una forte valenza ecumenica: la Sacra Scrittura unisce tutti i cristiani.
Nella cappella dell’Eucaristia di Pieve di Soligo (accanto al duomo) dalle 16 alle 17 vengono letti brani dei San Paolo con l’accompagnamento del suono della cetra a cura di Tiziana Tommasini. Organizza il gruppo della Tenda della Parola.






