VENETO: suicidio assistito, intervento di Moraglia e lettera aperta di Zaia
Presto il tema in consiglio regionale
Redazione Online
07/30/2026

"In questi giorni, anche nell’ambito politico veneto, si sta rianimando il dibattito su alcuni progetti di legge relativi al "fine vita" e sembra imminente il tempo della loro discussione e votazione in Consiglio regionale. Siamo di fronte ad una questione "sensibile" e delicata, un tema di biopolitica che riguarda tutti, nessuno escluso, e non riducibile quindi solo ad una questione di libertà individuale (del singolo). Per questo mi pare opportuno condividere alcune questioni che ritengo non possano essere sottaciute". Inizia così un editoriale del patriarca di Venezia Francesco Moraglia sul settimanale diocesano di Venezia "Gente Veneta". "Ragionare, confrontarsi, legiferare sul "fine vita" non può essere la scappatoia per aprire a forme di suicidio medicalmente assistito - osserva Moraglia -. Se così fosse, sarebbe qualcosa di inaccettabile e disattenderebbe aspetti complessi e controversi sul piano scientifico, medico, sanitario, soprattutto antropologico ed etico.Sarebbe la negazione dell’intangibilità del valore della vita umana e, di conseguenza, l’impegno sociale di una comunità a favore di una cultura della prossimità, dell’accoglienza, della vita. Se viene meno tale principio dell’intangibilità, allora sarà solo questione di tempo e i casi-limite oggi ammessi un domani saranno, fisiologicamente e di volta in volta, ampliati. Una legge, infatti, ha sempre una ricaduta educativa".
"C’è bisogno che il dibattito sul "fine vita" scorra alto e certamente coinvolga il mondo della politica – senza lasciarsi prendere dalle sue "scadenze" -, della medicina, della cultura e della società civile, comprese le comunità cristiane - sottolinea Moraglia ì-. Lo scopo è stabilire un’alleanza terapeutica che ricordi a tutti i soggetti interessati (familiari, medici, infermieri e personale socio-sanitario, politici, Chiesa, volontari ecc.) ciò che - nel tempo del digitale, della tecnoscienza e dell’intelligenza artificiale - siamo chiamati ad essere: custodi, non onnipotenti ma umili ed empatici, della grandezza e fragilità della vita umana, a servizio della dignità e del vero bene di ogni persona".
La replica di Zaia
Il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, ha inviato una lettera aperta al patriarca Moraglia, intervenendo nel confronto sul fine vita.
Nella lettera, Zaia ribadisce la necessità di un dialogo rispettoso e senza contrapposizioni ideologiche, sottolineando che il suicidio medicalmente assistito è già previsto, entro condizioni tassative, dalla sentenza n. 242 del 2019 della Corte costituzionale.
Il presidente richiama quindi la responsabilità del Parlamento nell’approvare una disciplina nazionale chiara, capace di garantire tempi certi, verifiche rigorose, tutela delle persone fragili e risposte uniformi su tutto il territorio.





