CONEGLIANO: Vera Gheno e il linguaggio di genere
Incontro il 21 ottobre al Dina Orsi
Redazione Online
10/17/2026
La sociolinguista Vera Gheno
Quanto pesano le parole che usiamo ogni giorno nel definire il modo in cui guardiamo il mondo? Cosa accade quando la società cambia più rapidamente della lingua? Sono alcune delle domande al centro del seminario "Il linguaggio di genere: sfide e opportunità. Dalla A alla Z: come la grammatica costruisce (o cancella) le persone", in programma mercoledì 21 ottobre, alle 20.45, all’auditorium Dina Orsi di Conegliano. La partecipazione è gratuita con iscrizione al https://tinyurl.com/2s3ecxuf
L’iniziativa è promossa dalla cooperativa sociale Insieme Si Può, in collaborazione con Soroptimist International Club Conegliano-Vittorio Veneto e La Chiave di Sophia, e gode del patrocinio del Comune di Conegliano.
Sarà un’occasione di confronto proposta a cittadini e cittadine su un tema che attraversa quotidianamente comunicazione, lavoro, relazioni e vita pubblica: il rapporto tra lingua, rappresentazione e cambiamento sociale.
Protagonista della serata sarà Vera Gheno, sociolinguista, traduttrice e studiosa della comunicazione digitale, che ha collaborato per vent’anni con l’Accademia della Crusca, in dialogo con Elena Casagrande, direttrice della rivista La Chiave di Sophia.
Estremamente concreto il punto di partenza: "avvocata", "sindaca", "ministra" indagando il perché di alcune parole che continuano a suonarci strane e la loro declinazione al femminile incontra delle resistenze. Si rifletterà anche sul maschile sovraesteso e sullo schwa, con l’obiettivo di guardare alla lingua con curiosità e rigore, comprendere come cambia e quando una scelta linguistica riesce realmente a includere.
Evidenza Gaia Maschio, assessore ai servizi sociali del Comune di Conegliano: "Iniziative come questa sono positive e dirette a diffondere la cultura di un’equa e ugualitaria rappresentanza degli attori e delle attrici di una comunità, affermando che ognuno, con le sue peculiarità, potenzialità e risorse, può apportare qualcosa in più. Di generazione in generazione esiste un’eredità di aperture e di diritto a manifestare il proprio pensiero e la propria affermazione personale, professionale, lavorativa ed economica, auspicando che la prossima generazione possa aggiungere un ulteriore tassello, quale stimolo per partire da dove si è e migliorare".