SPORT: a San Fior, ciclocross giovanile e sostenibilità
Ai Campionati Italiani 2026 di Castello Roganzuolo, premi “da far crescere”
Redazione Online
30/12/2025
Il sindaco di San Fior, Martorel, e il direttore generale di Savno, Vallardi: in primo piano, l'omaggio floreale "da piantare"

Grazie a Savno, ai primi classificati verranno consegnate orchidee coltivate da una cooperativa che impiega persone impegnate in percorsi di reinserimento nella società. I Campionati Italiani di San Fior saranno l’evento prescelto da un particolare progetto FCI per la promozione della sostenibilità ambientale negli eventi giovanili.

Non più fiori recisi sui podi, ma alberi e piante da far crescere. È da questo gesto simbolico che prendono forma i Campionati Italiani Giovanili di Ciclocross 2026, in programma il 3 e 4 gennaio a Castello Roganzuolo di San Fior, organizzati dalla Società Sportiva Sanfiorese. Una scelta che lancia un messaggio chiaro al mondo del ciclismo: anche le tradizioni più consolidate possono essere ripensate in chiave sostenibile. In un contesto in cui la premiazione sportiva è da sempre accompagnata da fiori destinati a durare pochi giorni, l’evento di San Fior propone un’alternativa concreta.

Grazie alla collaborazione con Savno, ai primi classificati verranno consegnate orchidee coltivate da una cooperativa che impiega persone inserite in percorsi di reinserimento sociale. Il terriccio utilizzato per la coltivazione nasce dal recupero del rifiuto organico, trasformato in risorsa, completando così un ciclo virtuoso che unisce ambiente, economia circolare e inclusione.

«Un plauso alla Società Sportiva Sanfiorese per questa iniziativa, che dimostra come anche un evento sportivo possa diventare un’occasione preziosa per comunicare i valori della sostenibilità», affermano il presidente e il direttore generale di Savno, Stefano Faè e Gianpaolo Vallardi, insieme al presidente del Consiglio di Bacino Sinistra Piave, Roberto Campagna. «Le orchidee terricole scelte per le premiazioni – spiegano – sono il simbolo di un’economia circolare che parte dalla raccolta differenziata dei rifiuti organici, trasformati in biogas per riscaldare le serre e in compost che diventa terreno fertile per una nuova vita. A questo si aggiunge il valore sociale del lavoro svolto dalla Cooperativa Montericco di Monselice, che accompagna persone in situazione di fragilità in un percorso di reinserimento lavorativo».

La stessa attenzione caratterizzerà anche i gadget destinati agli atleti. Durante i Campionati saranno distribuiti due tipi di omaggi: una tazza realizzata e decorata da persone in situazione di fragilità per i vincitori, e un portachiavi per tutti i partecipanti, creato artigianalmente a partire da copertoncini Challenge Tires, frutto a loro volta di una produzione artigianale.

«Una scelta che riduce gli sprechi e rafforza il legame tra sostenibilità, inclusione e mondo del ciclismo», sottolineano i vicepresidenti della Società Sportiva Sanfiorese Sara Pizzol e Luigino Casagrande. L’impegno ambientale, spiegano, riguarderà l’intera gestione della manifestazione: il servizio di ristorazione utilizzerà piatti riutilizzabili e sarà posta particolare attenzione alla corretta gestione dei rifiuti, anche grazie al supporto di Savno.

Il valore del progetto è stato riconosciuto anche a livello istituzionale. I Campionati Italiani Giovanili di Ciclocross 2026 di San Fior sono stati infatti scelti dalla Federazione Ciclistica Italiana come evento pilota di un progetto, valutato positivamente dal CONI, dedicato alla promozione della sostenibilità ambientale negli eventi giovanili.

«Durante la manifestazione – spiega Giorgio Dal Bò, presidente del Comitato provinciale FCI Treviso – verrà effettuata una raccolta di dati sull’impatto ambientale. Il percorso proseguirà dopo l’evento con un incontro formativo rivolto a ragazze e ragazzi tra i 10 e i 15 anni tesserati nelle società del territorio e con una giornata di Clean Up Day, dedicata alla pulizia di aree pubbliche e alla sensibilizzazione sui temi dell’inquinamento e del senso civico».

I Campionati Italiani Giovanili di Ciclocross 2026 vogliono così proporsi come un esempio concreto per il ciclismo giovanile italiano, dimostrando che anche attraverso piccoli gesti – come la scelta di un premio o di un materiale – lo sport può contribuire a costruire una cultura della sostenibilità condivisa e duratura.

(Foto: Sanfiorese)


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