ULSS2: caso di rabbia canina a Vittorio Veneto
Tutti i cani e i gatti andranno vaccinati
Redazione Online
05/29/2026

Massima allerta e tempestività sul fronte della sanità pubblica. Nel territorio comunale di Vittorio Veneto, nello specifico nella frazione di San Giacomo di Veglia, è stato riscontrato un caso accertato di rabbia in un cane meticcio di proprietà di una residente. La segnalazione è partita da una clinica veterinaria privata alla quale l’animale era stato condotto d’urgenza a causa della comparsa di una grave sintomatologia nervosa, compatibile con la malattia.
I successivi approfondimenti e la ricostruzione anamnestica effettuata con la proprietaria e i familiari hanno svelato una realtà delicata: il cane era stato introdotto in Italia illegalmente alcuni mesi fa, al rientro da un viaggio turistico in Marocco effettuato da un parente della donna. Considerata l’estrema gravità del quadro clinico e il potenziale rischio biologico per il territorio, l'animale è stato sottoposto a eutanasia. La salma è stata immediatamente trasferita all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe) – Centro di referenza nazionale per la rabbia – che ha confermato ufficialmente sia la diagnosi sia l’origine marocchina del ceppo virale.
Scatta l'ordinanza: vaccinazione obbligatoria per cani e gatti
Per la massima tutela della salute pubblica e a scopo precauzionale, il Comune di Vittorio Veneto pubblicherà un’ordinanza sindacale. In base al provvedimento, tutti i cani e i gatti residenti nel territorio comunale dovranno essere obbligatoriamente sottoposti a vaccinazione antirabbica presso un qualunque ambulatorio veterinario abilitato.
La rabbia è una zoonosi virale gravissima che colpisce il sistema nervoso centrale, trasmissibile per via diretta tramite il contatto (morsi, graffi, saliva) tra animali infetti e, in via occasionale, dall'animale all'uomo. Per questo motivo è di vitale importanza ricostruire la rete dei contatti avuti dall’animale nei quattordici giorni precedenti l’esordio dei sintomi. I servizi veterinari dell'Ulss 2 invitano formalmente i proprietari di cani che temono o sanno che il proprio animale possa essere entrato in contatto con il meticcio infetto (la cui foto è allegata alla nota ufficiale delle autorità) a contattare immediatamente i presìdi aziendali.
Monitoraggio Ulss 2: attivati i protocolli di profilassi
La macchina della prevenzione dell'Azienda Sanitaria Ulss 2 si è mossa con estrema rapidità. Il Servizio Igiene e Sanità Pubblica (SISP) e il Servizio Sanità Animale hanno già completato le indagini epidemiologiche, rintracciando con successo tutte le persone e gli animali esposti.
Le persone coinvolte sono già state sottoposte alla profilassi post-esposizione, una misura medica tempestiva ed efficace che azzera il rischio di insorgenza della patologia. I cani individuati, invece, sono stati posti in osservazione controllata presso idonee strutture veterinarie dell’Ulss 2. Le autorità sanitarie continuano a monitorare l'evoluzione della situazione applicando tutte le contromisure previste dalla legge.
L'appello ai viaggiatori
Alla luce di quanto accaduto a Vittorio Veneto, e ricordando che la rabbia rimane una patologia endemica in numerosi Paesi extraeuropei, l'Ulss 2 rinnova un fermo invito alla prudenza: evitare tassativamente qualsiasi interazione o contatto con animali sconosciuti o randagi in occasione di viaggi turistici in Paesi considerati "a rischio", rispettando rigorosamente le norme e le barriere sanitarie previste per l'introduzione di animali d'affezione in Europa.
📞 Numeri utili e punti di contatto Ulss 2:
Per quesiti veterinari e segnalazioni contatti animali: 336 231711Per quesiti medici e informazioni sulla profilassi umana: 333 3360572








