Oggi Domenica
stampa

Titolo

Oggi Domenica: la riflessione sulla Parola di Dio domenicale.

Domenica 26 ottobre - XXX del tempo ordinario - anno A Es 22, 20-26; Sal 18; 1Ts 1, 5-10; Mt 22, 34-40

Ti amo, Signore, mia forza

Seconda settimana del Salterio

Dopo che Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducei e costretto alla ritirata i farisei, questi ultimi tornano alla carica con un dottore della Legge che lo mette alla prova con il quesito sulla priorità dei tanti precetti. Abbiamo sentito tante di quelle volte il grande e primo comandamento che lo sappiamo a memoria e, forse, poco più. Anche il titolo che ho dato a questa settimanale riflessione può trarre in inganno. Quanti prodotti all’insegna della totalità: da una marca di benzina ai medicinali miracolosi, alle terapie revitalizzanti fino ai prodotti mirabolanti, e via via inventando. Ero ancora chierico nel 1959 quando mi colpì la confessione del convertito Charles de Foucauld: “Appena credetti che c’è un Dio, compresi che non potevo fare altrimenti che vivere solo per Lui”. Una scelta radicale e definitiva, la sua, vissuta con coerenza impressionante. Pochissimi sono chiamati a percorrere un cammino tanto arduo, ma tutti siamo invitati ad una risposta responsabile all’amore di Dio, mettendo in gioco la nostra libertà. Questo è un punto da chiarire. La risposta all’Amore rispetta ciascuno e ne valorizza le capacità e le potenzialità, senza togliere nulla alle tendenze e gusti personali. Il centro e la meta è Lui, ma ogni persona è un cammino diverso e convergente. Il segreto consiste nel conoscere e fare nostro il progetto di Dio – che equivale alla visione della realtà e della vita, manifestata in Gesù Cristo – per attuarlo nelle svariate esperienze quotidiane. Ciò che mi pare faccia particolare difficoltà per la mentalità corrente è la mancanza di progettualità. Si tende a risolvere con il “tutto e subito”, come se il tempo e il mondo virtuali coincidessero con quelli reali. C’è il pericolo che questo mondo diventi sempre più virtuale e sempre meno virtuoso. Si può, allora, parlare ancora di amore totale senza cadere nella retorica? Il senso della provvisorietà e le situazioni di precarietà in una società liquida, come si dice, impediscono l’elaborazione di un progetto di vita. Ci sono progetti tecnici, professionali, sociali, operativi ecc., ma il Signore ci chiede di identificarci con la sua proposta e arrivare a decidere: di tutto me stesso faccio un progetto secondo Dio! Nell’ampia luce del rapporto con Cristo inseriamo la nostra personalità domandandoci: Cosa farebbe Gesù se fosse qui ed ora al mio posto? Nella risposta esistenziale troviamo la nostra pace. Come Gesù ha sintetizzato nell’amore a Dio e al prossimo i 613 precetti della Legge (di cui 248 positivi e 365 negativi), così anche ciascuno di noi – tra il marasma di leggi, costumi, propagande e sollecitazioni – trova la lucetta per orientarsi. In questo modo ogni cristiano può diventare un’interpretazione unica ed irripetibile di Gesù, un vero Vangelo vivente: il più fresco, bello e, perciò, attraente.

Don Domenico Salvador

La riflessione verrà commentata con “Gli amici della Parola” su Radio Palazzo Carli venerdì alle 9.30 e in replica lunedì alle 18.40.

Titolo
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento