SUSEGANA: spettacolo "Tina Merlin. La donna del Vajont"
Con Stefania Carlesso
Redazione Online
10/15/2026

Il 19 agosto di cento anni fa a Trichiana nasceva Tina Merlin. Nello stesso periodo l’ingegnere Carlo Semenza stendeva il primo progetto della diga del Vajont. Da questa singolare coincidenza si sviluppa il racconto in scena sabato sera, 17 ottobre, alle 20.30 nell’oratorio parrocchiale Beata Giuliana di Susegana.
Sessantatré anni dopo "Tina Merlin. La donna del Vajont" ricostruisce le tappe salienti della catastrofe intrecciandole alla storia di Tina, che con coraggio denunciò - senza essere creduta - quanto stava accadendo alle pendici del monte Toc. Per questo fu anzi screditata e querelata. Del resto, come scriveva Giampaolo Pansa, "Tina contava poco nel firmamento delle star giornalistiche. Per cominciare era una donna. Poi non era un inviato speciale bensì un semplice corrispondente di provincia. Infine scriveva per un giornale di partito. Nei suoi confronti funzionava un blackout spesso tre volte. Maschilista, di rango professionale e di avversione politica".
La storia di Tina Merlin - nata in una famiglia contadina, "servetta" nelle famiglie della borghesia milanese, staffetta partigiana e infine giornalista - non è quindi solo e unicamente legata al Vajont: è un grande esempio di riscatto e di emancipazione femminile, di impegno civile contro ogni forma di prevaricazione e sopruso.
Protagonista dello spettacolo Stefania Carlesso, attrice, insegnante di dizione, speaker. Lavora con diverse associazioni e realtà teatrali in particolare con Fondazione A.I.D.A dove si occupa principalmente di teatro ragazzi, ma anche con Itinerari letterari, Vicenza in Lirica, Dedalofurioso, Theama Teatro. Laureata in storia dell’arte, collabora con biblioteche e musei nella realizzazione di percorsi storico-artistici d’impianto narrativo e teatrale e porta nelle scuole lezioni/spettacolo, sempre inerenti all’arte. Molto attiva come lettrice ad alta voce, tiene corsi di teatro, dizione, lettura espressiva e comunicazione.
Ingresso libero.







