SOLIGO: al Bon Bozzolla il progetto "Zampe in visita"
Accesso degli animali regolato da uno specifico protocollo interno
Redazione Online
07/13/2026
Il progetto "Zampe in visita" nasce dalla volontà di un residente della casa di riposo Bon Bozzolla di Soligo, il signor Piero, che spesso racconta della sua cagnolina Lola, un piccolo esemplare di pastore australiano di sette anni con cui ha condiviso una parte importante della propria vita, e che ha dovuto lasciare al momento dell’ingresso in struttura. Il desiderio di rivederla ha trovato ascolto nella direzione dell’Istituto, dando vita a un progetto che permette oggi a Lucia, moglie del signor Piero, di accompagnare periodicamente la cagnolina in visita tra le mura del Bon Bozzolla, consentendo così ai due di ritrovarsi in un ambiente protetto e accogliente. 
E così Lucia, il mercoledì mattina, si reca in visita al marito Pietro portando al guinzaglio la cagnolina Lola. Ogni incontro diventa pura gioia e forte commozione, fino a diventare un momento di grande valore umano anche per gli altri residenti e per gli operatori della struttura. In pochi accessi, la piccola Lola ha già conquistato il cuore di tutti, residenti e personale, diventando di fatto la mascotte del Bon Bozzolla. Ora il mercoledì mattina è l’ospite più atteso, tutti si radunano all’ingresso del BB in attesa della cagnolina. 
"Quando arrivo in struttura, mio marito Piero mi chiede subito di Lola - spiega la signora Lucia – mi chiede come sta, è il suo primo pensiero. Ha anche la foto della cagnolina in camera, a fianco al suo letto. Allora ho pensato di chiedere se fosse possibile portarla qui in visita, qualche volta. La richiesta è stata accolta positivamente e ringrazio davvero il Bon Bozzolla per questa cosa. Per mio marito Piero incontrare Lola è una gioia immensa". 
Va precisato che il progetto non rientra in un percorso di pet therapy, che è cosa diversa ed utilizza animali non conosciuti dal paziente, ma opportunamente addestrati ed accompagnati da operatori preparati per far fare dell’interazione con finalità terapeutica. Il progetto “Zampe in visita” si fonda sulla volontà di ricostruire, per quanto possibile, la dimensione familiare e affettiva completa della persona, includendo anche la relazione con l’animale domestico, considerato a tutti gli effetti un componente della famiglia. Ad accedere in struttura sono i cani e gatti dei residenti, sempre accompagnati dai familiari. 
L’accesso degli animali alla struttura è regolato da uno specifico protocollo interno. I familiari devono presentare richiesta formale alla direzione, che valuta caso per caso sulla base di criteri organizzativi e di sicurezza. Gli animali devono essere sempre accompagnati, tenuti sotto controllo negli spazi comuni e in possesso di regolare documentazione sanitaria, incluse vaccinazioni aggiornate e requisiti previsti dalla normativa vigente.