
L’approvazione del rendiconto 2025, avvenuta nei giorni scosi, rappresenta un passaggio rilevante per l’Unione Montana Val Belluna.
Il 2025 è stato un anno intenso, caratterizzato dal rafforzamento dei servizi associati e da una collaborazione sempre più stretta con le amministrazioni locali.
L’Unione può contare su una struttura amministrativa snella, composta da una decina di figure tra tecnici e amministrativi, inclusi due responsabili e il segretario, affiancati da una squadra operativa di 17 dipendenti fissi e tre stagionali. Le attività sono rivolte principalmente ai Comuni di Sedico, Sospirolo, Borgo Valbelluna e Limana, ma negli ultimi anni si sono estese anche ad altri territori.
Positivo il bilancio tracciato dal presidente Stefano Cesa. Le entrate correnti ammontano a oltre 2,35 milioni di euro, di cui circa 425 mila provenienti da contributi pubblici, tra cui Regione del Veneto e Consorzio BIM Piave. Un ruolo importante è svolto dalle attività di manutenzione del territorio, che generano entrate per 811 mila euro.
Rilevante anche il servizio di gestione cimiteriale, attivo nei quattro Comuni dell’Unione e in altri territori come Pedavena, Belluno, La Valle Agordina e Cencenighe Agordino, che produce entrate per quasi 368 mila euro. Dal 2026 il servizio sarà esteso anche al Comune di Cesiomaggiore.
Tra i servizi principali figura anche la gestione associata dello sfalcio e della manutenzione stradale, che comprende interventi come il controllo delle malerbe, la cura delle strade bianche e lavori boschivi, per un valore di 250 mila euro.
Il servizio tecnico ha inoltre garantito il rinnovo di mezzi e attrezzature, mentre nell’ambito della Protezione Civile sono stati organizzati, in collaborazione con SIT, numerosi incontri informativi sul nuovo Piano di Protezione Civile rivolti a tecnici, amministratori, volontari e cittadini.
Tra i punti di forza dell’ente si conferma il Servizio Associato Tributi, organizzato su due sedi operative a Sedico e Borgo Valbelluna. Oltre alla gestione dell’Imu e del Canone Unico Patrimoniale, il servizio si occupa anche della riscossione per diversi Comuni del territorio bellunese, raggiungendo livelli di efficienza elevati, con percentuali di riscossione tra l’89% e il 92%. Le entrate generate ammontano a circa 240 mila euro.
Le spese correnti si attestano a poco più di 2,07 milioni di euro. Sul fronte degli investimenti, le entrate superano i 3,29 milioni, a fronte di opere completate per oltre 1,24 milioni.
Nel dettaglio, le opere realizzate risultano così ripartite: 464.767,05 euro nel Comune di Borgo Valbelluna, 114.900,36 euro nel Comune di Sedico, 226.200 euro nel Comune di Sospirolo, 75.900 euro nel Comune di Sovramonte e 67.000 euro nel Comune di Belluno.
Particolare rilievo assumono gli interventi di messa in sicurezza del territorio e difesa idrogeologica, per un totale di circa 949 mila euro, distribuiti tra diversi Comuni e sostenuti anche dai canoni idrici provinciali.
Il 2025 è stato inoltre significativo per le opere pubbliche legate ai fondi FOSMIT, con l’avanzamento della progettazione della centrale in Val Clusa (1,4 milioni di euro) e l’avvio di un progetto per impianti fotovoltaici nei Comuni dell’area, per circa 600 mila euro.
Il Consiglio ha approvato all’unanimità il rendiconto, che evidenzia un avanzo libero di circa 110 mila euro e una gestione equilibrata, capace di garantire continuità negli investimenti. Positivo anche il risultato della contabilità economica, a conferma della solidità dell’ente.







