ULSS 4: il podcast “Radio Swarm”, dieci puntate fatte da 26 ragazzi
Un laboratorio di web radio per intercettare e affrontare precocemente il disagio giovanile
Redazione Online
07/13/2026
(Foto: Siciliani-Gennari/SIR)
Prende il via oggi - lunedì 13 luglio - sulle principali piattaforme di streaming, il podcast “Radio Swarm”, dieci puntate di un programma interamente ideato, scritto e registrato dai ragazzi inseriti nel progetto territoriale "Kintsugi 14-24".
L'iniziativa è promossa dal Servizio per le Dipendenze (Ser.D.) dell'ULSS 4 Veneto Orientale e realizzata in co-progettazione con l’ETS (Ente del Terzo Settore) “Solidarietà Dicembre '79”, nell'ambito delle attività previste dal Piano triennale per le Dipendenze.
 Il progetto “Kintsugi 14-24” nasce con l'obiettivo di intercettare e affrontare precocemente il disagio giovanile, offrendo uno spazio dedicato, accessibile e non giudicante. Sono stati coinvolti 26 ragazze e ragazzi di età compresa tra i 14 e i 24 anni che vivono situazioni di vulnerabilità, difficoltà emotive e comportamenti a rischio, correlati prevalentemente all'uso di sostanze o a situazioni di forte disagio personale. Il gruppo comprende 18 ragazze e 8 ragazzi, dei quali 15 hanno un’età compresa tra i 14 e 18 anni, e 11 sono giovani tra i 18 e 24 anni. Il laboratorio di Web Radio ha coinvolto attivamente 11 ragazzi e ragazze, e la progettualità ha visto una forte sinergia tra le diverse unità operative aziendali, tra le quali il Ser.D., il Consultorio, la Psichiatria e la Neuropsichiatria Infantile.
Attraverso il laboratorio di web radio, guidato congiuntamente da psicologi e educatori professionali, i partecipanti hanno potuto sperimentare un canale comunicativo e relazionale innovativo, sfruttando la musica e le tecnologie digitali come strumenti di espressione, condivisione ed elaborazione della propria sfera emotiva.
 "Progetto Kintsugi 14-24 mostra come si possano attivare forme di intervento precoce e multidisciplinare nell’ambito della salute mentale e delle dipendenze – commenta Diego Saccon, direttore della Unità Operativa Complessa per le Dipendenze - Attraverso questo strumento, l'azienda sanitaria non solo interviene nelle situazioni di fragilità, ma valorizza le competenze comunicative e relazionali dei ragazzi. Il podcast rappresenta uno spazio in cui le ragazze e i ragazzi hanno potuto dare voce alle proprie esperienze emotive, condividendo riflessioni, dubbi, fragilità e risorse. Attraverso le loro parole, le emozioni diventano occasione di confronto, consapevolezza e crescita, permettendo ad altri giovani di riconoscersi nelle loro storie”.
Il podcast si articola in dieci puntate, incentrate sull'analisi e la verbalizzazione dei vissuti emotivi primari e complessi. Nello specifico, i giovani hanno affrontato emozioni fondamentali quali la gioia, la paura, la rabbia e la tristezza, dedicando inoltre una sessione al periodo del Natale, momento storicamente delicato per le dinamiche affettive. La serie si conclude con una puntata di sintesi dell'intero percorso. La realizzazione del podcast ha permesso ai ragazzi protagonisti di sensibilizzare i coetanei attraverso la condivisione delle proprie esperienze, unendo idealmente terapia e prevenzione in un percorso condiviso. 
"Questo progetto dimostra come, anche a livello sanitario, sia possibile uscire dagli schemi tradizionali per intercettare i bisogni dei più giovani – dichiara il direttore generale dell'Ulss 4, Carlo Bramezza – Il valore terapeutico e sociale del progetto sta nella capacità di trasformare la fragilità in una risorsa, dando voce a ragazzi che spesso si sentono invisibili. Investire su linguaggi innovativi come il podcast significa non solo fare prevenzione efficace sul territorio, ma offrire a questi giovani una reale opportunità di riscatto, aiutandoli a ricostruire legami di fiducia con la comunità e con le istituzioni."