AGRICOLTURA: a Ferragosto la vendemmia delle varietà precoci
A causa del caldo
Redazione Online
07/20/2026
È stato il caldo dei mesi scorsi ad anticipare il germogliamento e poi la fioritura delle viti per arrivare ora a prevedere l’inizio della vendemmia per le varietà precoci a cavallo di Ferragosto. L’annuncio nel corso del tradizionale e partecipato incontro pre-vendemmiale del Gruppo Vinicolo di Confindustria Veneto Est, presieduto da Settimo Pizzolato, che si è tenuto a Palazzo Giacomelli a Treviso. Erano presenti anche i presidenti dei tre Consorzi del Prosecco.
L’inizio della vendemmia negli ultimi anni si è progressivamente spostato al mese di agosto anche nel nostro territorio. Quest’anno l’annata è stata nel complesso favorevole, senza grandi danni per le gelate primaverili, che sarebbero state particolarmente rischiose visto il precoce germogliamento, e per attacchi di peronospera e flavescenza dorata, da tenere comunque sempre sotto controllo. Le uve sono belle e avremo forse una resa inferiore ma comunque adeguata alle previsioni di vendita.
Un'annata "tranquilla" quindi sul fronte produttivo ma proprio le trasformazioni tanto nel clima come nei consumi richiedono di guardare avanti anche a nuove soluzioni. L’intervento del professor Carlo Duso, ad esempio, si è soffermato sulla lotta integrata a insetti e parassiti della vite, dopo l’arrivo di numerose specie "aliene" dall’Asia (ad esempio la temuta Popillia Japonica) come da Africa e America, effetto anch’esso del riscaldamento del clima in estate ma soprattutto in inverno. "Vi è una minaccia, che speriamo di essere riusciti a debellare, anche di Xylella Fastidiosa, come pure, se non staremo vigili, di una recrudescenza della flavescenza dorata. Ci troviamo anche con sempre meno prodotti fitosanitari, che vengono via via vietati, e dobbiamo trovare alternative per la lotta integrata. E per un modello sostenibile di agricoltura un’opportunità arriva dall’apicoltura come stiamo sperimentando in un vigneto di prosecco a Colle Umberto".
Sulla normativa europea e l’azione di Federvini si è soffermato Gabriele Castelli, aggiornando in particolare sul nuovo codice QR che dovrà accompagnare ogni etichetta con valori nutrizionali, ingredienti ed etichetta ambientale, sulle disposizioni sull’enoturismo, su un’etichetta unica per le esportazioni in Unione Europea e Gran Bretagna (che dopo Brexit ne prevedeva una specifica) e sulle norme sui vini low alcool e no alcool.