EDITORIALE: l'arroganza del potere e il dovere della pace
Ancora sullo scontro Trump-Papa Leone
Alessio Magoga
19/04/2026

Il Papa e la Chiesa cattolica dovrebbero occuparsi di “questioni morali, non di politica”. Questa, in sintesi, l’obiezione mossa da J. D. Vance e, prima di lui, da Donald Trump a Papa Leone (vedi approfondimento a pag. 2 de L'Azione del 19 aprile 2026). In realtà, che cosa c’è di più morale quanto chiedere la pace per il mondo, come sta facendo papa Leone dalla sua elezione sul soglio pontificio? L’istanza della pace non è forse la questione morale per eccellenza?

Vance, che si vanta di essere cattolico, ha perso un’occasione per fare silenzio. Forse faceva prima a dire che le parole del Papa disturbano il progetto militare degli Stati Uniti (qualora ce ne fosse veramente uno di chiaramente definito…).

Quello della pace è il compito che Gesù ha affidato ai suoi discepoli: il primo dono del Risorto che diventa responsabilità e impegno per ogni cristiano. Chissà se questi semplici argomenti possono essere compresi da chi attacca Papa Leone ritraendosi con le fattezze di un salvatore messianico, per non dire di Gesù Cristo stesso… L’immagine che accompagnava il duro attacco di Trump nei confronti del Pontefice è stata subito dopo eliminata da Social Truth, ma dice molto dell’arroganza del potere che sconfina – lui sì in modo inopportuno – nell’ambito spirituale, in un delirio di onnipotenza.

L’attacco scomposto di Trump e dei suoi accoliti è un passo falso che potrà costar loro caro, se non altro perché confonde e mette in difficoltà quella parte di elettorato cattolico che li ha votato e che comincia a dubitare di aver fatto la cosa giusta.

In queste ore il punto di scontro è ormai cambiato. Non più il Papa, ma la presidente Giorgia Meloni, rea di aver definito “inaccettabili” le parole di Trump verso il Pontefice. E così la Premier italiana incassa, per la prima volta, la solidarietà da parte di tutte le forze politiche dell’emiciclo. Questo sì – ha commentato qualcuno – appare come un vero e proprio miracolo trumpiano!

Alessio Magoga


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