EDITORIALE: stare con noi stessi
Qualche spunto di riflessione per il tempo d'estate
Alessio Magoga
08/06/2026

Ci diciamo sempre che l’estate è l'occasione buona per dedicare più tempo alla lettura, alla preghiera, alle relazioni, al riposo, a noi stessi... E spero davvero che possa essere così per il maggior numero possibile di persone.
Ho l’impressione, tuttavia, che non sempre le cose vadano come si spera. A volte, anzi, si rischia di riempire le vacanze con tutto ciò che non siamo riusciti a fare durante l'anno. E così passiamo da una routine lavorativa, per molti già piuttosto concitata, ad un altro tempo, altrettanto frenetico, pieno di cose diverse, certo, ma ancora una volta pieno (se non troppo pieno).
È come se ci fosse una sottile paura del "vuoto" che ci spinge a occupare interamente le nostre giornate con impegni e cose da fare. Forse per non fermarci un momento, e provare a pensare. E così la pace, il riposo, la serenità stentano ad arrivare. E intanto, quasi senza accorgercene, le vacanze finiscono. Forse sto esagerando, anche se temo non del tutto.
Allora, l'augurio per queste settimane di vacanza — per chi potrà farle — è che siano giornate in cui, almeno per un po’, ci liberiamo dalle ansie dell’efficientismo, dalla smania del confronto, dalla paura di guardarci dentro. Questi giorni di ferie ci permettano semplicemente di stare con noi stessi, così come siamo. Di stare con le persone che ci sono care e con quelle che ci fanno stare bene. Senza troppe complicazioni, senza troppe fatiche. Allora ritroveremo qualcosa di noi stessi e saremo un po’ più pronti per iniziare un nuovo settembre! Buone vacanze!
Alessio Magoga









